@gianmarcociampa/nuna
“Atmosfere nordiche e rarefatte scolpite sulla chitarra classica.”
Gian Marco Ciampa esplora nuovi territori della chitarra classica con NUNA, un EP ispirato alle atmosfere rarefatte del Nord. Minimalismo, elettronica e paesaggi sonori si fondono in cinque brani reinterpretati con una voce intima e contemporanea.
NUNA è il nuovo progetto discografico del chitarrista italiano Gian Marco Ciampa, artista riconosciuto a livello internazionale per il suo virtuosismo, la raffinatezza interpretativa e la capacità di portare la chitarra classica oltre i suoi confini tradizionali. Dopo anni di tournée in Europa, Asia, America e Australia, esibendosi in sale di prestigio, Ciampa inaugura con NUNA un capitolo più intimo ed essenziale della sua ricerca artistica. Il titolo dell’EP, NUNA — che in islandese significa “ora” — richiama l’idea di un presente assoluto, uno spazio interiore in cui il tempo si dilata e la musica diventa percezione pura. Da questa suggestione nasce un percorso sonoro che unisce la profondità del minimalismo a atmosfere nordiche e rarefatte, mantenendo il timbro distintivo della sua chitarra, riconoscibile per precisione tecnica e intensità emotiva. L’EP raccoglie cinque brani provenienti da universi diversi: Michael Nyman, Ólafur Arnalds, Arvo Pärt, Luciano Berio e Jon Hopkins. Tutti vengono reinterpretati in versioni nuove, arrangiate per chitarra classica — talvolta affiancata dall’elettronica del producer BRAIL — o per chitarra elettrica, come nella visionaria Für Alina. Ne nasce un dialogo tra rigore e lirismo, tra scrittura contemporanea e delicatezza timbrica. La musica di NUNA è sospesa, cinematica, essenziale: un minimalismo caldo, dove la tecnica diventa trasparente e al servizio della narrazione emotiva. Il virtuosismo di Ciampa emerge nella cura del suono, nell’attenzione al silenzio, nel controllo del respiro musicale. A completare il progetto, una serie di video girati tra la neve, in un paesaggio di forte valore estetico e simbolico. La natura non è sfondo ma presenza viva: vento, luce e silenzio dialogano con la musica creando un’esperienza immersiva che restituisce la verità del momento. Un invito all’ascolto, alla presenza, e a ritrovare — attraverso la chitarra — un proprio spazio di quiete.